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Lettere a varie persone.


Ho ricevuto la Vostra lettera su padre Vsevolod [Shpiller]. Già il fatto che non siete tranquilli, testimonia che siete in errore. Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora vedrai per togliere la pagliuzza dallocchio di tuo fratello. Qui si indica su un profondo fatto psicologico. Se luomo con laiuto di Dio si purifica dal peccato e allo stesso modo guarderà in maniera pulita su tutto, allora:

1) tutto gli sembrerà sotto una luce diversa e solo allora lui darà la giusta valutazione a tutto; 2) allora nel suo cuore ci sarà il solo amore verso tutte le creature e un incredibile compassione, e il desiderio, che nessuno soffra, nessuno in nulla abbia danni (guarda Isacco di Ninive, capitolo 48). Solo allora si potrà insegnare al prossimo (e comunque sotto la guida della grazia di Dio), e allora la parola sarà efficace, utile, curerà e non ferirà. Ma finché non raggiungiamo questo stato non si deve fare il maestro. Il Venerabile Nilo di Soro non ha mai risposto di suo, ma ha sempre esposto i pensieri dei santi Padri. Se non trovava subito la soluzione presso di loro, allora anche lui non dava la risposta, finché non trovava il pensiero dei santi Padri sullargomento dato. Mentre noi, pur non sapendo nulla, a causa delle voci o solo perché così mi sembra, diciamo unintera montagna di cose. Un uomo intelligente capirà subito la leggerezza delle nostre parole e non ci accuserà.

Tutti noi ci troviamo in unillusione pericolosa, usando le parole del venerabile Simeone il Nuovo Teologo, cioè nel buio, in errore, nella schiavitù del diavolo. Solo pochi sono liberati dal Signore da questo stato. Come può un cieco condurre un cieco? Ma Voi continuate a insegnare a tutti. Smettetela!

Il pubblicano non insegnava, ma con contrizione diceva: O Dio, abbi pietà di me peccatore, lo diceva non solo nel tempio, ma aveva sempre questo atteggiamento (altrimenti anche nel tempio non avrebbe potuto pregare così). Poteva lui, ma anche chiunque altro in questa condizione, insegnare agli altri? Chiaro che no. Mentre per chi si trova nella schiavitù del peccato e del diavolo cè solo una condizione giusta la condizione del pubblicano. Quando questa condizione coprirà tutto luomo, soltanto allora in lui si compirà la forza di Dio. La mia forza si manifesta nella debolezza, cioè quando luomo arriva alla condizione del pubblicano (lumiltà) allora in lui si compirà la forza di Dio e lo farà uscire dallEgitto verso la terra promessa. Altro percorso non cè. Se vi scrivo questo, è perché io sono il Vostro padre spirituale. Perdonatemi.

Che il Signore Vi protegga e Vi illumini su tutte le cose buone. Saluti e la benedizione di Dio a Voi e a tutti i vostri conoscenti. Un inchino al nonno [padre Vsevolod]. Chiedo di ricordarvi di me.

 

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Sono già dieci giorni che ho ricevuto la Vostra lettera, ma non sono riuscito a rispondervi.

Sulle Vostre preoccupazioni riguardo la messa della mattina vi dico, che tutto concorre al bene, per colui che ama Dio. I Santi Padri dicono che il Regno di Dio non arriva con losservazione. Quando aspetteremo le gioie dello spirito proprio allora potremmo non riceverle (molto spesso è così). La giusta condizione dellanima: ritenersi indegni di qualsiasi consolazione per lanima. Inoltre, il venerabile Giovanni Climaco (o venerabile Giovanni della Scala) dice: Con la mano dellumiltà respingi la gioia che arriva, come un indegno di essa, per non essere ingannato da essa e non accettare il lupo invece del pastore. Questo pensiero è espresso in forme diverse da tutti i santi Padri. Tutte le persone sono predisposte a qualsiasi peccato, ma soprattutto a quelli piccoli, che sono non meno dannosi, di quelli grandi. Nessuno può discernere e vincere tutto con la propria forza. Soltanto la comprensione della propria debolezza, povertà, del proprio peccato, debito non saldato davanti a Dio, e da qui un ininterrotto pianto con tutto il cuore (cuore contrito, che diventa anche umile), che avevano tutti i santi di Dio, ecco la giusta condizione spirituale, che tiene lontano luomo dalle cadute, che porta ai doni spirituali e che difende questi stessi doni, se lui riuscirà ad averli. Lasceta, che non piange con tutto il cuore, si trova nellinganno spirituale, cioè in uno stato erroneo, e se non si corregge, può anche cadere in unevidente illusione demoniaca e morire. Nel nostro tempo tutto questo succede in una forma non chiara, ma succede, e la maggior parte di quelli che fanno una vita ascetica, si trovano momentaneamente o continuamente nellinganno. Questo è un fatto abbastanza sottile.

Il successo della vita spirituale si misura non tramite le consolazioni spirituali, che possono essere anche del maligno, ma tramite la profondità dellumiltà

 

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Pace a Voi. In ogni persona è così radicata la vanità, che permea letteralmente tutto luomo, dallesterno fino alle profondità più intime. E allo stesso tempo è la proprietà più velenosa, e con essa non si può fare nessun passo in avanti nella vita spirituale. E necessario sminuirla, e poi eliminarla, in ogni caso bisogna continuamente controllarsi e sopprimere qualsiasi manifestazione della vanità con la contrizione del cuore (sospirare al Signore con tutto il cuore: Signore, ecco, il serpente ha di nuovo alzato la testa), allontanarlo con sdegno e invocare il Signore: Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatrice. Non la voglio, non la accetto, liberami da lei (la vanità), fammi vedere i miei peccati. Leggete sulla vanità da Giovanni il Climaco, soprattutto i capitoli 5, 6, 7, 10, 11, 14, 17, 23 26, 31, 34, 38, 39, 41, 43, 45 e leggete anche sullorgoglio i capitoli 1, 2, 5, 11, 16, 17, 20, 34 e 38.

Rimproveratevi per qualsiasi piccola violazione delle leggi di Dio, non permettendo nessuna giustificazione a sé stessi. Ricordatevi il comandamento del Salvatore: Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: Siamo servi inutili. Mentre noi non solo non compiamo tutti i comandamenti, ma non ne compiamo neanche uno come si deve, ma siamo sempre pronti a essere vanitosi e orgogliosi ad ogni passo. Che il Signore Vi aiuti a liberarvi da questo serpente! Ma senza fatica, attenzione a sé stessi, e richiesta di aiuto dal Signore non possiamo vincere il nemico più cattivo e più astuto. Quelle manifestazioni della vanità, delle quali avete scritto sono molto evidenti e grossolane. Ci sono forme molto più sottili, e se non fosse per laiuto di Dio, si potrebbe arrivare alla disperazione. Appoggiatevi al Vangelo e allesempio dello Stesso Signore Gesù Cristo nella lotta contro la vanità e nellottenimento dellumiltà.

Non contate su voi stessi, ma sul Signore non solo per le cose grandi, ma anche per quelle piccole. Senza il Signore non possiamo fare nulla di veramente buono e utile per noi, e quello che ci sembra buono, secondo la solida parola di Marco lAscetico, poi si rivelerà dannoso (cioè tutto ciò, che è stato fatto senza preghiera e richiesta di aiuto dal Signore).

Voi scrivete: Chiedo le vostre sante preghiere. Quelle preghiere sono sante, se escono da un cuore pieno di venerazione, contrito ed umile, mentre le preghiere dei farisei (orgogliosi e vanitosi) non solo non sono sante, ma abominio davanti a Dio.

Perdonatemi. Salvatevi.

 

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Ho ricevuto la Vostra lettera sulla malattia di Lyubov Aleksandrovna. Lei non si stacca dalla mia memoria. Anche se tutti, grandi e piccoli, inevitabilmente devono lasciare questo mondo, quando, però, questo accade a una persona a noi vicina e cara, allora involontariamente protestiamo con tutta lanima contro questo. Nel profondo di ogni uomo giace la coscienza della propria immortalità. Lui è effettivamente immortale, ma ciò, che noi chiamiamo morte, è una nuova nascita in un altro mondo, un passaggio da uno stato ad un altro e, per la maggior parte dei cristiani, indubbiamente, migliore, infinitamente migliore. Ecco perché non bisognerebbe affliggersi allavvicinamento della morte, ma, piuttosto, gioire, ma noi o crediamo poco nella vita futura o abbiamo paura di lei, e anche perché la vita che cè qui ci tiene troppo saldamente.

Dal punto di vista spirituale bisognerebbe gioire per Lyubov Aleksandrovna. Il Signore le dà la possibilità di prepararsi alla vita futura, ma prende anche il timore non è che si lamenterà o avrà pochezza danima? O, se lei fosse stata più umile, si fosse rivolta con tutto il cuore a Dio, si fosse pentita sinceramente per tutti i suoi errori, se avesse fatto la comunione dei Santi Misteri con fede e grande rispetto! Allora la morte sarebbe stata per lei una gioia, una nuova nascita, un passaggio da quelli che la amano con tutto il cuore, che la aspettano, per compiere la sua gioia, completa, che non finisce mai, che occhio non vide, orecchio non udì, né mai entrarono in cuore di uomo.

Comunicate a Lyubov Aleksandrovna la mia profonda comprensione e un grande desiderio di superare lafflizione della morte e facilmente, gioiosamente passare alla vita futura, la nostra vera patria, preparata per noi dalla creazione del mondo, dove luomo si farà simile agli Angeli, dove il suo volto splenderà come il sole.

Fatele sapere anche che: per quello, che lei, pur non conoscendomi, si è comportata con me con amore per molti anni, io non la dimenticherò mai, che vivrà ancora per molto o che presto morirà. E dopo la morte mi resterà molto cara.

Se una persona può amare e compatire unaltra persona, allora quale sarà lamore di Dio verso noi, se questamore per la nostra salvezza Lo ha portato sulla Croce! Perciò, che non abbia paura Lyubov, che speri sullamore infinito di Dio!

Che Lyubov Aleksandrovna sia allaltezza del suo nome (Lyubov in russo significa anche amore, oltre che essere un nome russo) e provi un po damore verso Dio, che ha sopportato anche per lei terribili sofferenze, insulti e la morte sulla croce. Allora lAmore Celeste farà la Lyubov terrestre la sua figlia naturale, partecipe della gloria e beatitudine della vita Divina. Per dimostrare il proprio amore verso Dio bisogna farlo con la pazienza dei dolori della separazione con questo mondo, la pazienza di una dolorosa malattia senza lamento, per diventare partecipi delle passioni di Cristo. Se soffriamo con Lui, allora parteciperemo alla Sua gloria con Lui.

Ripeto ancora: Lyubov Aleksandrovna, la mia anima è con Voi, con tutta la forza lei desidera per Voi, quello che ho scritto sopra. Pazientate, non lamentatevi. Se diminuisce la fede, dite: Signore, voglio credere, voglio essere una vera cristiana. Signore, aiutami nella mia incredulità! E il Signore non Vi lascerà.

 

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Cristo è Risorto!

Ho ricevuto la Vostra malinconica lettera. Voi sapete la legge spirituale: Dobbiamo entrare nel Regno di Dio attraverso molte tribolazioni; nel mondo avrete tribolazioni; con la vostra perseveranza (dei dolori) rafforzerete la vostra vita e simili. Questo lo deve apprendere fermamente ogni credente. Luomo Dio ha sopportato sputi, flagellazioni, schiaffi e altre offese, la passione sulla Croce e la morte; alla Madre di Dio larma ha trafitto lanima e girava nel Suo cuore per tutto il tempo delle sofferenze del Salvatore. Coshanno sopportato gli Apostoli, i martiri, i confessori, i venerabili e gli altri veri seguaci di Cristo?

Se qualcuno vuol venire dietro a Me, rinneghi sé stesso, prenda la sua croce e Mi segua.

Se Voi volete sinceramente seguire Gesù Cristo, allora non cè altro percorso, che quel percorso indicato da Lui: le afflizioni esterne, le malattie corporee e la continua lotta contro le proprie passioni che si manifestano nei modi più diversi. Ci sono passioni chiare: gola, molteplici fornicazioni, cupidigia, afflizione, disperazione, ira, vanità, orgoglio, miscredenza, invidia, falsità, la condanna del prossimo, ecc, ecc. Conseguentemente lallievo di Cristo deve lottare con tutti loro, vincersi (resistere alle tentazioni) e vincere, ma questo richiede sforzi, pazienza. Questo spesso, è una vera tortura, una croce, dalla quale non si può sfuggire. Bisogna scegliere una delle due o luomo si consegna a loro senza lottare, tradisce Cristo, scegliendo il mondo e la sua vita, oppure lotta, soffre e attraverso questo cresce spiritualmente.

La Vostra condizione, sulla quale Voi scrivete tramite un accenno, è anche una passione, una caratteristica delluomo antico, ma a causa della furbizia del nemico, che si nasconde sempre, è mascherata e intricata di varie impurità. I demoni, anche se sono stati oscurati dalla caduta, in qualche misura hanno conservato la loro mente angelica e altre capacità. Hanno studiato perfettamente le caratteristiche fisiche e psichiche delluomo, hanno accesso al corpo e ai nervi, al cervello delluomo; loro agiscono anche sulle caratteristiche dellanima e sulle loro manifestazioni, sempre agendo per il male e la rovina delluomo. Dato che le passioni chiare luomo le vede, e anche il danno che causano, allora i demoni cercano di confondere tutto, aggiungere un significato particolare alle preoccupazioni delluomo, rafforzano uno, indeboliscono un altro, per indurre luomo in errore, aggiungere alle passioni particolari e profondi significati, un bellaspetto esteriore e così via. Sono incalcolabili le loro furbizie, malizia, menzogna, tutti i modi possibili per la seduzione e rovina delluomo.

Noi, principianti, inesperti, che non abbiamo guide spirituali, dobbiamo sapere una cosa: non possiamo sconfiggere e vincere da soli le passioni e i demoni, ma dobbiamo, invece, lottare contro di loro secondo le nostre forze e ininterrottamente durante la nostra caduta invocare il Signore in aiuto. Mi hanno circondato, mi hanno accerchiato (i nemici e le passioni), ma nel nome del Signore li ho sconfitti. Né Voi da soli con le Vostre forze non li sconfiggerete, né tanto meno nessun altro uomo potrà aiutarVi a sconfiggerli, ma solo il Signore. Di conseguenza, bisogna pregare di più con devozione, con cuore contrito, confessando al Signore i propri peccati, passioni, la propria debolezza e chiedendo perdono e aiuto. Così facendo presto sentirete la tranquillità e la pace dellanima, un po di umiltà e la determinazione di sopportare tutto per il Signore e la propria salvezza.

Dirò qualche parola sulla Vostra condizione, che Voi sembrate così incline a ritenerlo un attributo solo Vostro, cioè il sentimento di solitudine, abbandono e così via.

Non ho incontrato nessuna ragazza o donna sola, che non abbiamo sofferto per questo. Questo, evidentemente, si nasconde nella natura femminile. Il Signore ha detto a Eva dopo la caduta: Verso tuo marito sarà il tuo istinto. Questo istinto (non solo carnale, ma in misura ancora maggiore quello psichico, e a volte esclusivamente quello psichico) evidentemente agisce in tutte quelle sole, riverberandosi e abbellendosi incoscientemente nei modi più diversi. Presa dalla costola di Adamo, lei tende a tornare al suo posto, per formare una persona intera. Non offendetevi, che Vi scrivo questo, ma fate chiarezza sulle vostre condizioni. In ogni caso, loro sono caratteristiche delluomo antico, e non bisogna languire in essi, ma lottare con il digiuno, la preghiera, la moderata lettura dei santi Padri e del Nuovo Testamento, con il lavoro fisico, a volte con la fatica.

Che il Signore Vi illumini su tutto il bene, Vi benedica e Vi aiuti a trovare il percorso giusto e arrivare, tramite esso, al Regno di Dio.

 

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Pace e salvezza a Voi, che siete in preda alle onde della vita!

Alla Vostra confessione sulla Vostra condizione rispondo: Signore e Dio Nostro Gesù Cristo Amen.

Per quante volte possiate cadere non disperatevi e non perdete completamente la fede. Conservate almeno un punto, che vede ed è consapevole, e almeno alle volte è contrito per la Vostra condizione, e Voi non affogherete nel mare della vita. Il Signore non lo permetterà fino a questo punto, ma nel momento critico Vi porgerà la mano, come allapostolo Pietro mentre affogava. Il mondo vi odia, ha detto il Signore ai Suoi allievi due mila anni fa. Questa profezia tuttora ininterrottamente si avvera sugli allievi di Cristo, ma si avvera anche unaltra profezia: Abbiate coraggio: Io ho vinto il mondo. Colui, Che è in voi, è più grande di colui che è nel mondo, dice lapostolo Giovanni il Teologo.

La parola 2mondo qui ha due significati. La prima il mondo esterno, la decaduta umanità; e la seconda il nostro personale uomo antico con le sue passioni e inclinazioni peccaminose. Questo mondo è sottomesso al diavolo. Lui trova qui le sue armi, con le quali perseguita e insegue lallievo di Cristo, desiderando di rovinarlo. Ma il Signore ha vinto il mondo, ha vinto il diavolo. Con la forza, contro la volontà delluomo, il diavolo non può nuocere a nessuno. E sotto il dominio del diavolo solo quello, che da solo consapevolmente gli porge la mano. Ma chi gli si oppone, chi invoca in aiuto il Signore Gesù Cristo, quello è al sicuro, a quello le tentazioni dei demoni possono addirittura essere utili, o meglio, sono utili.

Bisogna usare le proprie cadute e la propria debolezza come mezzo per lacquisizione dellumiltà. Luomo, che ha acquisito lumiltà, possiede una particolare condizione interiore, nella quale tutti gli attacchi del diavolo vengono respinti. Luomo non si affida su sé stesso, ma sul Signore. E il Signore è Onnipotente, ha vinto il diavolo e lo vince nella nostra anima, quando noi lottiamo non con la nostra forza, ma con linvocazione del Signore e abbandonandoci alla Sua volontà.

Non abbattetevi definitivamente. Non pensate, che il confessore provi il disgusto dalla confessione dei peccati. Se cè la contrizione vera, allora il confessore prova una particolare benevolenza e amore verso il penitente. Questo è sicuro! Questa condizione del confessore è la testimonianza, che il Signore perdona il penitente e con amore lo accetta nella relazione con Sé, come ha fatto con il figliol prodigo.

E quindi, abbiate coraggio. Che si rafforzi il Vostro cuore. Colui, Che è in voi, è più grande di colui che è nel mondo.

Che il Signore Vi aiuti in tutto il bene, che Vi illumini, rafforzi, confermi sulla pietra dei Suoi comandamenti e vi conduca alla salvezza e gioia nei secoli dei secoli. Amen.

 

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Chi ci farà rotolare via la pietra dallingresso del sepolcro? Nonostante fosse molto grande. Chi lha fatto rotolare? Lha fatto rotolare lAngelo su ordine di Dio. Lui farà rotolare anche dal Vostro cuore la pietra dellinsensibilità, quando verrà il momento per farlo. Bisogna mostrare la fedeltà al Signore nel momento dellinsensibilità, mancanza di fede, dubbi, freddezza, nei momenti delle afflizioni, delle malattie, di vari dispiaceri. Bisogna affermare la fede dentro di sé con la forza di volontà, quando quasi si spegne per concessione di Dio, affinché luomo di nuovo e di nuovo mostri, verso cosa tende, che cosa preferisce.

Cè unespressione dei saggi: a qualsiasi buona azione o precede o segue una tentazione. Ma così buone azioni, come le preghiere con tutto il cuore, e soprattutto la comunione, non possono restare senza la vendetta del diavolo. Lui usa tutte le forze, per non far pregare, come si deve, e non fare la comunione. E se non è riuscito a farlo, allora poi tenterà di rovinare tutto in modo che, non resti neanche una traccia del beneficio ricevuto. Questo è molto ben noto a tutti i partecipanti della vita spirituale. Ecco perché bisogna chiedere al Signore, possibilmente con umiltà e cuore contrito, affinché Lui ci protegga dagli intrighi del nemico, che agisce o direttamente sullanima, o attraverso le persone, che sono sotto il suo dominio.

Non sorprendetevi di questo. Questa battaglia è crudele, e se il Signore non costruisce la casa, invano vi faticano i costruttori. Se il Signore non custodisce la città, invano veglia il custode. Bisogna abbandonarsi alle mani misericordiose di Dio, riconoscendo davanti a Lui la propria infermità e debolezza per proteggersi da soli dai nemici visibili e invisibili. Non abbiate paura. Il diavolo non fa, ciò che vorrebbe, ma solo ciò, che gli permette il Signore. Leggete il libro di Giove.

Che la benedizione di Dio sia sempre con Voi. Non disperatevi mai. Che la Croce di Cristo Vi ricordi sempre dellinfinito amore di Dio verso luomo decaduto. Non è forse abbastanza questunico pensiero, per abbandonarsi interamente alle mani di Dio? Bisogna cercare almeno un po il Regno di Dio, e il Signore non lascerà mai questuomo senza aiuto e consolazione. Il Signore Vi ama! Sopportate per il Signore!

 

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Da noi è morta una suora con grandi sofferenze. Bisogna chiedere in anticipo al Signore una morte cristiana indolore, senza vergogna, pacifica e la buona risposta davanti al Signore. Bisogna immaginarsi la propria morte, malattia, miseria, i demoni che appaiono, i molti difetti, le caratteristiche demoniache nella nostra anima e il potere dei demoni su questa parte dellanima; la mancanza delle buone azioni, sulle quali ci si potrebbe appoggiare. La nostra unica speranza la misericordia di Dio verso tutti i credenti in Lui e consapevoli delle proprie difetti.

Nella preghiera scoprite la vostra anima davanti a Dio in tutta la sua sporcizia, senza autogiustificazioni e, come una lebbrosa, dite: Signore, se vuoi, puoi purificarmi; come il pubblicano: O Dio, abbi pietà di me peccatrice. Con questi e simili esempi il Signore ci ha indicato il giusto atteggiamento dellanima peccatrice, ci ha anche indicato, che solo da questo atteggiamento può nascere la vera preghiera senza inganno. Su questa preghiera scende sempre la grazia di Dio e giustifica il peccatore (il pubblicano è uscito giustificato, mentre il lebbroso purificato), pieno della lebbra danima.

Ci sono due periodi nella vita dellanima di un cristiano:

1) consapevolezza della propria corruzione, rovina, peccaminosità;

2) graduale guarigione dalle ferite dellanima.

Senza il primo non ci può essere il secondo. Il primo spesso porta alla sincera, profonda umiltà, la sola tramite la quale è possibile ottenere senza danno la guarigione e altri doni di Dio. Senza umiltà i doni porteranno al danno o addirittura alla rovina.

Dai libri e lesperienza acquisite le conoscenze spirituali per il percorso della salvezza.

Che il Signore Vi illumini su tutto il bene, Vi benedica e Vi protegga da qualsiasi male.

 

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E come se vi addoloraste che gli anni passano. Non siete serene Tutto questo viene da questo mondo e dal suo principe. Lui Vi spaventa. Confonde i Vostri pensieri, vi infonde ogni tipo di pericolo, e mente, e mente senza fine, e con ciò si manifesta in tutte le circostanze.

Qual è il senso del cristianesimo? E che, lOnnipotente, lOnnisciente Creatore delluniverso così tanto ama e compatisce luomo, così tanto si preoccupa per lui e per la sua salvezza, che ha dato il Suo Unico Figlio a disonore, Croce e morte. Il Signore si preoccupa non solo per lumanità intera, ma anche per ogni uomo individualmente, lo tiene continuamente nella Sua mano, lo difende dai nemici visibili e invisibili, lo illumina attraverso le persone, i libri e le situazioni della vita. Se è necessario punire luomo per fargli capire e proteggerlo da un male maggiore, allora punisce con misericordia, e poi, se luomo può ricevere senza danno, lo ricompensa in modo speciale, come se gli dispiacesse di averlo punito. A chi si è aperta un po la vista interiore, quello vede questa meravigliosa Provvidenza di Dio sulluomo, sia nel grande, sia nel piccolo. E infatti: se Dio ha sacrificato per luomo quanto di più prezioso Suo Figlio allora come può non dare qualcosa, poiché anche tutto luniverso, non è niente davanti a questo Sacrificio. Il Signore darebbe tutto, soprattutto per quelli che tendono a Lui, per chi cerca di compiere la Sua parola, per chi è con il cuore contrito per qualsiasi peccato fatto, come una violazione della Sua volontà, come una disattenzione verso Lui, ingratitudine e non amore verso Lui.

Colui che viene a Me, Io non lo caccerò fuori! Il Signore gioisce per ciascuno, che tende verso Lui, immensamente di più della madre per lamore del figlio verso lei.

Ecco perché non dovreste avere paura del futuro. Dio è con noi oggi, domani e nei secoli. Abbiate paura solo di offenderLo con qualche peccato. Se per debolezza cadiamo in qualcosa di cattivo pentiamoci, e il Signore ci perdonerà, bisogna solo non scegliere consapevolmente il male (peccato), giustificarsi, lamentarsi contro Dio. Non abbiate paura di niente. Abbiate coraggio, affidate tutte le Vostre afflizioni, dubbi, paure, offese dai demoni e dalle persone al Signore, e Lui vuole e sa come liberarVi da loro, quando ciò sarà utile a Voi.

Non credete a Voi e alle persone. Credete alla Parola di Dio, al Vangelo. Con la vita, con lesperienza imparate il Vangelo. La vita in Cristo Vi darà una tale pienezza, una tale comprensione di tutto, gioia spirituale, fermezza danima che la vita delle persone del mondo vi sembrerà nulla, non interessante, povera, miserabile, futile, piena di piccoli litigi, dispiaceri e spesso anche di grandi afflizioni (come è nella realtà dei fatti). Voi siete felici. Custodite questa felicità. Ringraziate Dio per questo, e Lui per il ringraziamento accrescerà, aumenterà di molte volte la Sua misericordia, quanto Voi potete portare. Così sia! Che il Signore Vi custodisca e Vi benedica!

 

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Grazie per gli auguri! Mi ricordo la richiesta su N. Mi dispiace molto per lui. Alle volte mi ricordo di lui con amore e gli auguro di liberarsi dalle zampe del diavolo. Lui non deve cercare nella filosofia e nella scienza ciò che ha perso, ma con la forza di volontà, pur non avendo visto, ha creduto e costruire la propria vita sulla fede. Allora verrà un aiuto dallalto, caccerà via loscurità del nemico e testimonierà la verità del cristianesimo con una tale forza onnipotente e convinzione, che lui con tutto il cuore esclamerà: Signore, sono pronto ad andare verso qualsiasi martirio, solo non allontanarmi da Te! Questo lhanno provato tutti quelli che cercavano Dio. Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto. Chi di voi, al figlio che gli chiede un pane, darà una pietra? E se gli chiede un pesce, gli darà un serpe? Se voi, dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, tanto più il Padre vostro che è nei Cieli darà cose buone a quelli che gliele chiedono.

Perché lui si ciba con il cibo dei maiali e ha lasciato i Padri? Secondo lui, davvero tutti loro si trovavano nella seduzione? E se solo uno diceva la verità, allora anche tutto il cristianesimo è vero. E i martiri con quali sofferenze testimoniavano La Verità, la Quale hanno conosciuto! Certo, lui ha bisogno di esperienza personale. Che la chieda, e assolutamente la riceverà.

Nelle proprie sofferenze non disperatevi e non arrendetevi. Leggete più spesso e di più il Vangelo. Gesù Cristo perdonava tutti i peccatori, ma avvertiva anche: va e dora in poi non peccare. Accorrete più spesso a Lui, siate consapevoli dei vostri errori, chiedete aiuto, sollecitatevi sempre, a volte a voce, a volte mentalmente, a fare la preghiera di Gesù.

Che il Signore Vi illumini e Vi protegga da qualsiasi male. Se scriverete a N., mandategli un inchino da parte mia, e ditegli anche, che i santi Padri ritengono la mancanza di fede una passione al pari di lussuria, vanità, orgoglio e simili Qui agisce più il nemico, che luomo. Bisogna lottare contro la mancanza di fede come contro le altre passioni, non con il ragionamento e la conversazione con i pensieri, ma cacciandoli con la forza di volontà (non permetto) e la preghiera, soprattutto con la preghiera di Gesù, possibilmente, ininterrottamente, con la supplica con tutto il cuore per la pietà. Da questo santo Nome, davanti al quale ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra, si indebolisca lattività nemica, la pace entri nel cuore, come la speranza, la fede e lumiltà e passerà qualsiasi tentazione. Ma finché lui leggerà libri scientifici e filosofici e varie apologie, si impantanerà ancora più profondamente. Bisogna lasciare tutto ciò e rivolgersi a Colui, che è La Via, La Verità e La Vita.

Che il Signore lo aiuti! Scrivo ciò come fratello, e non come maestro.

 

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Pace a voi!

Dalle mie lettere potevate sentire che io non Vi condanno, ma sinceramente mi dispiace e compatisco per il Vostro problema. Infatti, negli ospedali non si condannano lun laltro per questa o quellaltra malattia. E noi siamo tutti malati di malattie danima i peccati. Dobbiamo fermamente sapere e mai dimenticare una cosa: non ci si deve disperare in nessuna situazione. La disperazione, che spesso conduce al suicidio, è la morte dellanima. Nei peccati più gravi ci si può pentire e ricevere il perdono. Molti disperatissimi criminali e assassini dellanima non solo hanno ricevuto il perdono tramite un sincero pentimento e correzione, ma hanno raggiunto anche la santità: Mosè lEtiope, Varvar il brigante (giorno della memoria il 6 maggio), Daniele e altri. Questo è il Signore che ci dà gli esempi, affinché non ci disperassimo, come Giuda, ma portassimo il pentimento e tramite questo ci salvassimo

Lumiltà è un dono di Dio. Siamo degni di esso? Non bisogna in alcun caso cercare qualche tipo di stato di beatitudine nel momento della preghiera. Per una ferma richiesta del vescovo Ignatiy Bryancianinov la preghiera devessere solo preghiera per il pentimento. Ce lha insegnato Lo Stesso Signore Gesù Cristo nella parabola del pubblicano e del fariseo. Per noi, peccatori, è sufficiente la preghiera del pubblicano. Imparate da lui a pregare. O, se Voi imparaste questo! Non pensate che questo sia così facile. Qui cè una grande profondità. In questa preghiera si apre labisso del cuore, che contiene rettili di ogni specie: ecco il mare spazioso e vasto: là sguizzano rettili senza numero.

Per ora non Vi consiglio di fare la comunione fino alla settimana dellesaltazione della Croce. E lì da sole vedrete meglio. Bisogna tormentarsi e addolorarsi per i propri peccati, fare del bene alla persone, fare seriamente il digiuno e profondi inchini, e altro, per quanto possiamo. Parlate di meno con tutti. Allontanatevi dalla gente.

Nel coro non pregherai mai. Meglio trovare un angoletto in chiesa e lì, nascosti, imitare il pubblicano.

Non confidate nei potenti, in un uomo che non può salvare (Salmo 145; 3). Sperate in Dio e voi stessi lavorate. Se voi stessi non lavorerete, allora neanche il Signore Vi aiuterà. Un esempio Giuda. Molto potente è la preghiera fervorosa del giusto (Giacomo 5; 16), cioè quando chi chiede le preghiere, lui stesso aiuta con la propria vita la preghiera degli altri.

Che il Signore Vi aiuti nella salvezza. Sollecitatevi più spesso di ricordare il Signore. Poiché chi è amato, quello è sempre nella mente di chi lo ama. Sentitevi ora e sempre come il pubblicano, e pregate allo stesso modo, come lui, a casa, in chiesa e ovunque, più spesso, quanto possibile.

Che Vi custodisca il Signore! Che Vi illumini, benedica e protegga da qualsiasi male.

Fate più spesso un inchino a casa, con tutto il cuore, implorando: O Dio, abbi pietà di me peccatore.

 

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Sulla preghiera. Cercate di dire le parole delle preghiere con attenzione. Se Vi distraete, rimproveratevi, apritevi a Dio e di nuovo sollecitatevi a dire le parole delle preghiere con attenzione. Mentre il cuore gradualmente si ammorbidirà e almeno alcune volte, ma risponderà contrito, e può essere, con le lacrime. Questi minuti dedicateli per intero alle preghiere e non ascoltate il nemico, che troverà mille motivi per farVi allontanare dalle preghiere e Vi solleciterà a occuparVi di qualcosaltro.

Leggete sulla preghiera quello che dice Ignatiy Bryancianinov. Soprattutto nel secondo volume, ma anche nel primo.

Il pensiero che la preghiera distratta che la sua preghiera sia nel peccato, è del diavolo. Lui tenta in tutti i modi di distrarre dalle preghiere, sapendo quale bene riceve la persona da essa. Discernete i dispetti del nemico e non ascoltatelo.

Non si deve credere a sé stessi, ma è necessario faticare per ottenere il pentimento. Il Signore è venuto a salvare i peccatori, ma quelli che si pentono. Giuda ha peccato, e invece di pentirsi, è andato in disperazione ed è morto. Lapostolo Pietro si è pentito ed è stato reintegrato nella dignità apostolica. Gerusalemme ha peccato ed è caduta in condizioni orribili, così come Sodoma e Gomorra, Corazin, Betsaida, Cafarnao, mentre Ninive si è pentita e si è salvata. Siamo tutti peccatori e tutti abbiamo bisogno del pentimento, solo a chi si pente è attribuito il sacrificio mondiale del Salvatore sulla Croce.

E inoltre il Signore diceva a chi perdonava i peccati: va e dora in poi non peccare più. Da parte nostra bisogna prendere tutte le precauzioni per non cadere in un peccato grave. Quando luomo si trova in prossimità del precipizio, lo si può spingere facilmente e lui cadrà là. Ma quando è lontano, lo si deve trascinare fino al precipizio, e intanto lui può invocare aiuto. Per questo si consiglia sempre di allontanarsi il più possibile dai posti dovè facile cadere nel peccato.

Cara O., Allontanatevi dalla terra, aggrappatevi a Dio come consigliava il venerabile Sisoe il Grande. Tutto ciò che è terreno passerà, come la nebbia, e con cosa rimarremo noi se lanima era riempita solo di cose terrene? Compatitevi, salvatevi. Qual è il vantaggio, se guadagnerete tutto il mondo, ma perderete la vostra anima! Non prendete parte ai discorsi, alla lettura, alla visione di schifezze ateistiche. Che il Signore Vi illumini!

 

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Cercherò di rispondere alle Vostre perplessità.

1) I Vostri pensieri e sensazioni sono chiaramente dal nemico. Il mezzo più potente per liberarsi da loro aprirli al confessore.

2) alla loro apparizione dite subito: Signore abbi pietà o la preghiera di Gesù. Più spesso la prima preghiera, finché non scompaiono queste suggestioni demoniache. Ricordate le parole: Mi hanno circondato, mi hanno accerchiato (i demoni), ma nel nome del Signore li ho sconfitti. Mi hanno circondato come api, ma nel nome del Signore li ho sconfitti. Così deve fare ognuno. Con la nostra forza noi non possiamo fare nulla. Bisogna essere umili in tutto.

Nella condizione di pieno raffreddamento e oscurità dellanima, bisogna assolutamente compiere la regola, nonostante la freddezza, la distrazione e così via. Dai il sangue e ottieni lo spirito.

Qualsiasi ammissione del peccato con vero pentimento fa il peccatore più vicino e più caro per il confessore. E un fatto generale. Semplicemente il nemico mette soggezione con pensieri opposti.

In nessun caso non dovete arrivare alla disperazione e sentirvi senza speranza, è più spaventoso di qualsiasi peccato. Conducono alla morte spirituale, e alle volte al suicidio. Non cè peccato non perdonabile, tranne il peccato di cui non ci si è pentiti. Per questo bisogna chiedere perdono al Signore, che non desiderando la perdizione del peccatore, è venuto a salvare chi si sta rovinando. Inoltre è vera la parola di Dio, che tutto concorre al bene, per quelli che amano Dio. Quindi, perché scoraggiarsi, lasciar cadere le mani? Sei caduto alzati, sei caduto di nuovo alzati di nuovo e così fino alla morte delluomo. Queste sono le parole del venerabile Sisoe il Grande. Le cadute rendono luomo umile, e senza umiltà non si può ricevere nessun dono qui. Agli umili dà la Sua grazia. Perché ha guardato lumiltà della Sua serva.

Mentre di orgoglio ne abbiamo più che a sufficienza. Non diventiamo umili con le parole. E quindi il Signore permette che cadiamo in ogni specie di vergogna, affinché involontariamente luomo arrivi alla consapevolezza della sua nullità e bruttezza. Tutta la nostra bellezza, tutto il bene è nel Signore e tramite il Signore. Allontanatevi dalla terra, avvicinatevi al Signore, e Lui Vi consolerà qui e nella vita futura.

Auguri per le feste che si avvicinano. Che il Signore Vi conceda di passarle nella pace dellanima, nel ringraziamento verso il Signore, che ci ha amato così tanto, nella irrevocabile decisione di non tradire mai il Signore, non offenderLo con i peccati, ma con il compimento delle Sue parole (i comandamenti) fargli vedere in risposta almeno un po di amore verso Lui. Amen.

Che il Signore Vi custodisca da tutti i mali e attacchi nemici. Da parte vostra fate ciò che potete, e il Signore farà tutto, ciò che è necessario per la Vostra salvezza.

 

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Pace e misericordia dal Signore a te e a Sergey3. Ho ricevuto la tua lettera. E da tanto che non scrivevi sulle tue condizioni. Sono contento per ciò che scrivi, se veramente stai provando ciò che descrivi. Che spesso scrivono solo i propri desideri, o cosa hanno letto o da chi lhanno sentito. Ciò che descrivi, succede assolutamente con ogni persona, che va rettamente sulla via spirituale. Salvati, lavora, prega, conserva la pace con tutti, non condannare nessuno, ma compatisci tutti, e non giudicare chi ha peccato chiaramente, ma sospira per loro verso il Signore, affinché Lui li perdoni e illumini per la salvezza.

Con la misura della crescita spirituale delluomo si rivela la sua umiltà. Più luomo è in alto con lo spirito, più lui è umile. E viceversa, più è umile, più è in alto. Né le regole, né gli inchini, né i digiuni, né la lettura della Parola di Dio, ma lumiltà avvicina luomo a Dio. Senza umiltà tutto, addirittura gli atti ascetici più grandi non solo non sono utili, ma possono anche rovinare completamente una persona. Ma al giorno doggi si può vedere, che appena una persona ha pregato un po di più, legge un po di più i Salmi, tiene il digiuno e già si immagina più in alto degli altri, condanna il prossimo, comincia ad insegnare, quando non glielo chiedono, e altre cose simili, e così fa vedere il suo vuoto spirituale e lallontanamento dal Signore in un paese lontano. Abbi paura dellalta opinione di te.

Il Signore Gesù Cristo dice, che, se anche farete tutto quanto vi è stato ordinato (cioè compirete tutti i comandamenti), consideratevi servi inutili e che avete fatto solo ciò che dovevate fare. Mentre la salvezza è un dono di Dio agli umili e quelli con cuore contrito. E quindi bisogna chiedere lumiltà al Signore. Condannare il prossimo e la permalosità non sono in alcun modo compatibili con lumiltà. Se noi condanniamo gli altri o ci offendiamo, quando ci insultano in qualche modo, allora noi non abbiamo nessuna umiltà. I santi asceti ringraziavano sinceramente quelli che li offendevano e insultavano. Poiché con la pazienza delle offese loro imparavano lumiltà. La Madre di Dio conferma, che il Signore lha scelta per la Sua umiltà. Lo Stesso Salvatore invoca tutti a imparare lumiltà da Lui; non il digiuno, né la preghiera, neanche lamore verso il prossimo, ma lumiltà. Solo tramite lumiltà luomo diventa unito nello Spirito Santo con il Signore, che si è fatto umile fino a ricevere gli sputi, gli schiaffi e la morte sulla Croce. Si capisce che noi dobbiamo cercare di compiere con tutte le forze anche tutti i comandamenti, ma ripeto di nuovo, che senza lumiltà loro sono inutili, o dannosi. Non capirmi male.

Che ti illumini il Signore! Che ti liberi dalla malvagità dei nemici visibili e invisibili. Tutti sono diventati molto malvagi. Che vi benedica il Signore.

 

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Come vivi? Comè la tua salute? Vorrei tanto vederti e conversare un po con te. Sento che continui a ubriacarti molto con gravissimo danno a te. Che cosa aspetta una persona su questo percorso? Adesso te lo scrivo.

Se tu non lotterai contro questa malattia, allora finirai sotto la piena influenza dei demoni. Loro ti stimoleranno a bere sempre più e più e attraverso questo rovinare il sistema nervoso. Diventerai irritabile, rabbioso. Litigi inizialmente leggeri, diventeranno sempre più pesanti, lunghi. Non basteranno i soldi, ti cacceranno dal servizio bisognerà vendere le cose, chiedere soldi in prestito in maniera umiliante, può darsi addirittura rubare. La rabbia aumenterà fino a una cattiveria demoniaca, fino a voler uccidere.

I demoni, che agiscono di nascosto, cominceranno ad apparire sotto forma di criminali, animali selvaggi, serpenti e simili. Poi potrebbero apparire nel loro ripugnante e schifoso aspetto. Se neanche qui ti ravvedrai, ti costringeranno a compiere qualche grave delitto, per esempio bruciare, uccidere, dopo di ché ti porteranno alla piena disperazione e ti costringeranno a ucciderti. Se con la morte luomo scomparisse completamente, si potrebbe essere felici, che sono finite le sofferenze, ma non cè la completa distruzione. Lubriaco, il suicida passeranno da sofferenze piccole e temporanee a definitive e per sempre sotto il potere dei demoni in una terribile agonia, per la quale non ci sarà mai fine.

Come le persone spirituali, che lottano contro il peccato e li vincono, diventano gradualmente capaci di sentire prima il mondo spirituale, e poi di vedere gli Angeli, esattamente così chi si è dato in preda alle pesanti passioni, soprattutto allubriachezza e alla dissolutezza, se non si pentiranno, vedranno i demoni e diventeranno loro schiavi.

Già laspetto esteriore delluomo spirituale e dello schiavo del diavolo parla chiaro a cosa conduce quello o quellaltro percorso. Dai loro frutti li riconoscerete dice il Signore.

Mio caro Sergey! Riprenditi: dove vai? Se già qui ti è difficile, come sarà dopo la morte? Le passioni sono migliaia di volte più forti, che sulla terra, ti bruceranno come il fuoco senza alcuna possibilità di soddisfarle. Per la vita persa, per i delitti commessi, la coscienza comincerà a rimordere il tuo cuore, come un verme che non muore. E la consapevolezza che tu da solo ti sei privato delleterna beatitudine in compagnia di persone sante e degli Angeli, ti tormenterà per sempre.

Serezha, se non puoi smettere di bere, almeno sii consapevole, che quello che fai è sbagliato, che ti rovini, offendi chi ti è vicino, insulti il Signore. Sii consapevole di questo e cadi in ginocchio davanti al Signore almeno una volta al giorno e diGli: Signore, mi sto rovinando, salvami, non permettermi di arrivare fino alla definitiva rovina. Signore, abbi pietà di me, peccatore. Se dirai così ogni giorno con tutto il cuore, allora il Signore ti perdonerà tutti i peccati e ti salverà dalla rovina.

Per primo è entrato nel Paradiso un malfattore. Questo lha disposto il Signore per lincoraggiamento e la consolazione di noi peccatori. Il Signore misericordioso perdona tutto a chi si pente veramente. Non si deve disperare nessun peccatore. Non dire che sei già rovinato, è un pensiero demoniaco. Vi è gioia davanti agli Angeli di Dio per un solo peccatore che si converte, dice il Signore. Lui, il nostro Salvatore, è venuto sulla terra per cercare e salvare chi era perduto. Non aver paura dei demoni. Se loro appariranno in qualche aspetto, invoca il nome dei Signore Gesù Cristo, fatti il segno della Croce, fai il segno della croce a chi ti è comparso e loro scompariranno come fumo. Non difenderti con i coltelli o altre armi materiali. Loro non hanno paura di queste armi, ma lotta con il nome di Dio. Mi hanno circondato, mi hanno accerchiato, ma nel nome del Signore li ho sconfitti e così si difendevano dai demoni i veri cristiani e lo insegnano a noi.

Serezha, ti ho sempre ricordato nelle preghiere. Ti prometto di togliere una piccola parte del pane eucaristico a ogni Liturgia per te e chiedere al Signore che ti illumini e ti aiuti a liberarti dai mali. Anche tu stesso lotta almeno un po, non arrenderti ai demoni. Ripeto, chiedi anche tu stesso al Signore almeno una volta al giorno con un inchino profondo, che Lui non ti lasci nella perdizione, ma ti salvi dalleterno tormento. Abbi compassione di te, abbi compassione di Katia. Perché tu una volta lamavi. Può essere, la ami ancora. Davvero non ti dispiace tormentarla? Chiedile perdono, quando la offendi, affinché anche il Signore ti perdoni. Se tu stesso non sarai in pace con il tuo prossimo, come ti riconcilierai con il Signore?

Non disperarti, qualunque cosa tu abbia fatto. In un momento lucido prega il Signore, Lui ti aiuterà e perdonerà tutto. Serezha, ravvediti, abbi compassione di te! Vieni da noi. Qui ci si può confessare e fare la comunione. Potrai andare in chiesa, potrai leggere libri spirituali.

Serezha, io sono un peccatore, ma mi dispiace per te con tutto il cuore. Al Signore dispiace migliaia di volte in più per ogni peccatore e aspetta solo la sua conversione, per perdonargli tutti i suoi peccati e abominazioni e salvarlo. Rivolgiti al Signore con la preghiera, pentiti dei tuoi peccati, allontanati dalle persone cattive e dal tuo maledetto servizio e il Signore ti salverà. Meglio non lavori da nessuna parte, ma non bere e non rovinarti.

Se non ti rivolgi con pentimento e umiltà al Signore, già qui ti aspetta una grande sofferenza, e dopo la morte pianto, stridio dei denti, oscurità, inferno, un verme che non muore e il fuoco che non si estingue, uneterna, terribile, incredibile e interminabile agonia.

Per quanto qui sia difficile, ma a tutto ciò che è terreno ci sarà la fine. Ma dopo la morte cè leternità senza fine, leternità o in una beatitudine indicibile, o in una terribile sofferenza. La scelta è nelle nostre mani. Il Signore vuole la gioia eterna per tutti, ma non attira nessuno con la forza verso di Sé. Non vuoi essere con il Signore nella luce e beatitudine, andrai dal diavolo negli eterni oscurità e tormento.

Tutto quello che è scritto qui è unindubbia verità. Abbi compassione di te, Serezha, sii misericordioso verso te. Amen.

Tuo amico e padre, che ti ama sinceramente e ti augura il bene.

 

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Grazie per la lettera. Già stavo cominciando a preoccuparmi molto per te. Purtroppo, il passato pesa molto su di te. Sono contento che almeno ne sei consapevole. Non ti accuso per questo. Luomo è così debole, il peccato agisce così fortemente sullanima e sul corpo, i demoni si arrabbiano così tanto su chi vuole sgusciare via dal loro potere, che sono inevitabili le cadute e alcuni ritorni alla precedente vita peccaminosa. Tu non imbarazzarti per questo e non scoraggiarti. Neanche le scarpe liberiane, scarpe con fibra di legno intrecciate, puoi intrecciarle subito. Tutti entrano nel Regno di Dio tramite molte afflizioni, lotte e sforzi.

Tu hai letto nel Vangelo, che il Regno di Dio è simile al lievito, che hanno messo nella farina, prima che fermenti. E così anche lanima delluomo non diventa subito fermentata con il nuovo lievito del Vangelo. Alle volte questo processo di fermentazione è veloce, alle volte si rallenta. Tu capisci di cosa parlo. Quindi non preoccuparti, non vedendo alcun cambiamento. Serve una cosa: cerca di vivere secondo i comandamenti del Vangelo, lotta, opponiti volontariamente a qualsiasi peccato, con i fatti, con le parole o con il pensiero, e non darti volontariamente alle cattive influenze. Se ti lasci influenzare dalle tentazioni pentiti davanti al Signore, chiedi perdono. E lotta di nuovo e così fino alla morte.

Ricorda, che con le tue forze non puoi fare nulla, ma invoca sempre il Signore Gesù Cristo in aiuto contro qualsiasi tentazione. Allora alla tua buona volontà contribuirà la forza di Dio, che sconfigge qualsiasi peccato, qualsiasi attività demoniaca. Se vinci qualche inclinazione demoniaca, non attribuirti la vittoria, non attribuirla alle proprie forze, ma al Signore, e ringraziaLo, che Lui ti ha aiutato a vincere il peccato. Se te la attribuisci, allora cadrai di nuovo negli stessi peccati.

Invoca più spesso il nome di Dio. Hai compreso un po il bene e il male. Il Signore ora si aspetta da te che tu ti aggrappi a Lui, ai Suoi santi comandamenti, che con questi ti gestissi la vita, e non con le sollecitazioni dei demoni e la tua decaduta natura, contaminata dal peccato. La scelta è nelle tue mani. Il Signore ti guarda, guarda dove pende la tua volontà. La vita terrena è stata data alluomo affinché lui scelga qui liberamente o Dio o il diavolo. Per questo la vita futura dipende da quella presente, poiché chi ha servito per tutta la vita il peccato e il diavolo saranno con loro per sempre anche dopo la morte. Ma quelli che tendevano al Signore tutta la vita, anche se alle volte cadevano, dopo la morte saranno con il Signore nella beatitudine eterna.

Il Signore ti ha mandato la malattia non invano e non tanto come punizione per i precedenti peccati (anche se secondo la legge spirituale a ogni peccato segue un dolore), quanto per amore verso te, per strapparti dalla vita peccaminosa e metterti sulla via della salvezza. Ringrazia Dio per questo, che si prende cura di te, non offenderLo con peccati volontari, ma lotta contro qualsiasi peccato. Altrimenti potresti soffrire peggio di prima.

Perdonami se ti ho offeso in qualche modo. Che il Signore ti benedica e ti aiuti a salvare lanima, e non rovinarla per dei miseri maligni interessi terreni.

 

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Il tuo sogno fa chiaramente vedere, primo: che i nemici della nostra salvezza cercano di entrare nella nostra anima, saccheggiarla, sporcarla, renderla inutile per il Signore; secondo: per salvarsi da loro, bisogna pregare a casa o in chiesa e osservare i comandamenti; terzo: che il Signore compatisce ogni uomo e vuole la sua salvezza. Che amore doveva avere verso il peccatore affinché lo Stesso Creatore del mondo si incarnasse sulla terra, sopportasse sputi, percosse, derisione e la morte sulla croce per la salvezza dei peccatori!

Se noi rispondiamo a questo amore di Dio verso noi con lindifferenza, miscredenza, la non volontà di lottare contro i peccati, la violazione consapevole dei comandamenti di Dio, con le autogiustificazioni invece del pentimento con le lacrime, che cosa ci aspetta? Ci aspetta allora il rifiuto dal volto di Dio. Con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio, dice il Signore. Se noi rifiutiamo lamore di Dio verso noi con i fatti, allora anche il Signore rifiuterà noi. Non vi conosco. Via lontani da Me nel fuoco eterno. Ecco il giudizio di Dio, già qui pronunciato sui peccatori persistenti, che disprezzano la Parola di Dio, che alterano il Vangelo come giustificazione della propria peccaminosità. Guai a loro! Tormento eterno, pianto e stridio dei denti a quelli che hanno disprezzato lamore di Dio, chi per sporchi piaceri di questo mondo vende la propria dignità di cristiano, chi preferisce soddisfare la volontà del diavolo. Di chi soddisfa luomo la volontà qui, sulla terra, con quello lui sarà anche dopo la morte. Chi è stato schiavo del diavolo sulla terra, sarà suo schiavo anche dopo la morte e sarà soggetto allo stesso destino con i demoni.

Serezha, tu hai tutte le condizioni per il pentimento e la salvezza, sia quelle esterne, che quelle interne, che ora al giorno doggi raramente qualcuno ha. Se non approfitti di ciò, ma rinvierai lopera della salvezza, potresti ingannarti molto. Il domani non ci appartiene con certezza. Il Signore avvisa tutti: sii pronto in ogni minuto, non sai né il giorno, né lora quando verranno per la tua anima.

Ti consiglio tanto: non giustificarti in nessun peccato, per quanto piccolo possa sembrare. Qualsiasi peccato è violazione della volontà di Dio, indicatore di mancanza damore verso Dio, come anche viceversa. Mi ama colui dice il Signore che osserva i Miei comandamenti. Quindi ogni peccato che è stato fatto bisogna purificare con il pentimento.

Salvati. Cerca di liberarti da questo mondo, che è sempre stato e sempre sarà ostile a tutto ciò che è spirituale e allo Stesso Dio. Il mondo vi odia, ha detto il Signore.

Chi è voi? Tutti quelli che crederanno nel Signore Gesù Cristo e cercheranno di vivere secondo i Suoi santi comandamenti.

Prega per me.

 

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Come stai? Non sei abbattuto? Non dobbiamo cedere allabbattimento, al lamento per le nostre malattie e afflizioni, poiché è stata stabilita da Dio la legge, più ferma del cielo e della terra, che dobbiamo entrare nel Regno di Dio attraverso molte tribolazioni. E noi oggigiorno siamo arrivati ad un tale periodo della vita dellumanità, quando le persone si salvano esclusivamente solo con la pazienza delle afflizioni senza lamenti, con la fede in Dio e la speranza nella Sua misericordia. Ora nessuno sa salvarsi con altri percorsi. E rimasto per il nostro tempo solo un unico percorso: la pazienza delle afflizioni. Il venerabile Isacco di Ninive scrive: Davanti a Dio le afflizioni per Lui sono più preziose di qualsiasi preghiera e sacrificio. E qualsiasi afflizione, che noi accettiamo senza lamento, con il pensiero del buon ladrone, ovvero: che si mandano le afflizioni per i peccati, la salvezza e la purificazione e, di conseguenza, Riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni qualsiasi afflizione con questo atteggiamento verso lei (lafflizione stessa), diventa unafflizione per il Signore, la nostra croce personale si trasfigura nella Croce del Signore, e noi attraverso Lei (la Croce) ci salviamo. Se davvero prendiamo parte alle Sue sofferenze, allora saremo anche glorificati con Lui, diceva lapostolo Paolo.

Nei momenti dellafflizione e dello sconforto è utile ricordare il consiglio del venerabile Isacco di Ninive: Tieni sempre a mente i gravissimi dolori degli afflitti e degli inaspriti (per esempio quelli nelle carceri, in esilio e simili) affinché tu stesso renda il dovuto ringraziamento per le piccole e insignificanti afflizioni, che tu trovi in te stesso, ed essere nella condizione di sopportarli con gioia.

Nelle afflizioni, sopportate con gioia, con ringraziamento al Signore, che ci salva attraverso le sofferenze, è nascosta la gioia spirituale, la gioia dellascesa spirituale crescente.

Più luomo applica le proprie forze per la purificazione di sé da qualsiasi peccato, per la purificazione dei pensieri, dei sentimenti, dai desideri peccaminosi, anche futili, più si sforza alla preghiera ininterrotta, pulita, attenta con tutto il cuore e con ogni venerazione, più le afflizioni diventano deboli, più diventa facile sopportarle, perché lobiettivo, per il quale sono necessarie e si mandano le afflizioni, si raggiunge con un altro percorso, il percorso della propria fatica, del sforzarsi a osservare i comandamenti, la continua contrizione del cuore per linsufficiente osservazione dei comandamenti. Questo dolore del cuore e lo sforzarsi al bene possono sostituire altri mezzi e afflizioni.

Soprattutto bisogna controllare sé stessi, per essere gentile e buono nei rapporti con il prossimo. La nostra salvezza è nel prossimo, dice il venerabile Pimen il Grande. Questo significa, che se luomo ha il giusto atteggiamento verso il prossimo, cioè compie il santo comandamento: Ama il tuo prossimo, come te stesso, allora in questo modo avrà sicuramente le forze di compiere anche tutti gli altri comandamenti, soprattutto il più importante di loro il comandamento damore verso Dio. Non si può amare Dio, comportandosi male verso almeno una persona. Questo è pienamente comprensibile. Lamore e lavversione non possono essere nella stessa anima: o questa o quella. Se ci sarà lamore verso il prossimo, allora nascerà anche lamore verso Dio. Luna e laltra (lamore verso il prossimo e lamore verso Dio) sono misteriose e neanche lontanamente ciò che noi sappiamo del rapporti delluomo antico. Solo lesperienza mostrerà alluomo la profondità dei comandamenti, in misura al rinnovamento dellanima, tramite il loro compimento.

Salvati, non scoraggiarti, non lamentarti, non offendere nessuno con una parola brusca. Prega, cerca sempre di avere Dio davanti a te.

 

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Perché ti abbatti così tanto? Dovè la tua fede? Il Signore non ha promesso di dare tutto il necessario a ciascuno che cerchi il Regno di Dio e la Sua verità? Verifica se cè in te questa ricerca, se cè la fede nella vita dopo la morte, se credi allinsegnamento della Santa Chiesa Ortodossa, o meglio, allinsegnamento dello Stesso Signore, che ciascuno riceverà la ricompensa nellaldilà in misura alla propria fede e ai propri fatti? Credi alle parole del Signore, che neanche un capello non cade dalla testa senza la volontà del Padre Celeste?

Se credi in tutto questo, se inoltre credi, che Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio Unigenito, perché chiunque crede in Lui non vada perduto, che Lo ha consegnato al disonore e alla crocifissione, allora devi consegnarti interamente alle mani di Dio senza lamento e piangere non per la perdita del lavoro o della pensione, ma del fatto che noi rispondiamo allamore di Dio con il lamento, la poca fede, limpazienza e ogni violazione dei Suoi santi comandamenti. Il Signore Stesso ha detto, che chi Lui ama, quello punisce e stacca dalla terra con le afflizioni, per aiutarci ad avere il proprio cuore in alto non solo durante la Liturgia, ma sempre. Davvero noi abbiamo il diritto di dettare al Signore, cosa Lui deve fare con noi? Se noi vogliamo sottometterci a Lui, allora la smetteremo di lamentarci e piangere per ciò che è mondano, ma piangeremo per i propri peccati, le continue violazioni dei comandamenti di Dio, le offese al Signore per la propria poca fede, la mancanza di fede nelle Sue Parole, linsensibilità al Suo amore verso noi. Se non vediamo i nostri peccati, allora ci metteremo a piangere il doppio, il triplo, poiché questo significa che la nostra anima è diventata più crudele e oscurata, ha perso la salute degli occhi interni. Con profondi inchini imploreremo il Signore: Concedimi di vedere i miei peccati.

E quando ci saremo purificati con il pentimento, allora vedremo, che le afflizioni, che ci sono state mandate, sono la prova della manifestazione di misericordia e amore del Signore verso noi; allora comprenderemo, che loro sono per noi più necessarie di qualsiasi bene terreno. Lunica di tutto il genere umano, più degna dOnore dei Cherubini, senza alcun paragone più Gloriosa dei Serafini, la Madre dello Stesso Signore ha sopportato tali afflizioni, davanti alle quali le tue afflizioni più gravi non sono niente.

Inoltre il Signore non permette nessuna tentazione o afflizione oltre le nostre forze. Tu ancora non hai combattuto fino al sangue, e poi, hai combattuto contro il nemico, contro le tue passioni? Non hai mai vissuto come capita, offeso il prossimo, non sei mai stata maleducata con qualcuno, non hai mai fatto conversazioni inutili e così via? Rivedi tutta la tua vita con la preghiera, pentiti sinceramente di tutto il passato, con le lacrime, prometti al Signore di applicare tutte le forze nella lotta contro il peccato, nel compiere i Suoi santi comandamenti, impegnati in questo e presto vedrai in te la misericordia di Dio e, può essere, che comincerai a ringraziare il Signore con tutto il cuore per le afflizioni mandate. Sii umile davanti a Dio e agli uomini.

Se non farai niente di tutto ciò, ma continuerai a peccare e ad abbatterti, allora almeno sopporta senza lamento le afflizioni mandate e dì come il buon ladrone: Ricevo quello che ho meritato per le mie azioni. Non disperare, sopporta quello che ti manda il Signore, piangi per i tuoi peccati, per la tua poca fede, per la non fiducia nella provvidenza di Dio su di noi, e il Signore ti consolerà.

Perdonami, prega per me. Che il Signore ti benedica, ti illumini e ti consoli.

Povera, afflitta Katia, già a me dispiace per te e mi ricordo di te, mentre Signore dispiace, e ti ama, mille volte di più. Sopporta quello che ti manda e non offenderLo con il lamento, e Lui ti darà una consolazione, migliore di quanto tu pensi.

 

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Tu scrivi continuamente delle tue afflizioni presenti e future. Che cosa dirti su questo? La risposta la dà il Vangelo. Luomo Dio ha finito la sua dolorosa vita sulla Croce, dopo vari insulti e percosse. Il buon ladrone (immagine dei peccatori e dei penitenti) ha finito la vita, dopo la prigione, sulla croce. Laltro malfattore, è passato, tramite lagonia sulla croce, alleterno tormento. Questa è limmagine di tutta lumanità.

Ci sono le proprie leggi spirituali nel mondo morale, come nel mondo visibile. La legge più importante: dobbiamo entrare nel Regno di Dio attraverso molte tribolazioni. Se qualcuno vuole venire dietro a Me, rinneghi sé stesso, prenda la sua croce e mi segua. Senti? Chi vuole raggiungere il Regno di Dio seguendo il Signore, deve soffocare dentro di sé tutte le cattive manifestazioni del nostro uomo antico con un grande e lungo tormento e sopportare tutte le afflizioni e malattie. Linfinita saggezza di Dio manda a ogni uomo la sua croce in conformità al suo carattere, le sue caratteristiche e le sue forze per la sua guarigione, purificazione e salvezza. Se noi portiamo la nostra croce senza lamento, ci pentiamo dei nostri peccati, non ci giustifichiamo, allora, analogamente al buon ladrone, entreremo nel Regno di Dio.

Se ci lamenteremo, diffameremo le persone e Dio periremo in tormenti ancora più grandi, senza speranza di salvezza, che mitiga le afflizioni, come il cattivo ladrone. La scelta è nelle nostre mani. Anche noi dobbiamo essere giudiziosi. La croce è inevitabile per tutti. Alleggeriamola con la fede nel Signore, con la lotta contro il peccato, con il pentimento e il perdono al prossimo, con sopportazione senza lamenti delle afflizioni e preghiera verso il Signore. Lamore di Dio vuole la nostra salvezza e non permette afflizioni oltre le nostre forze e senza un estrema necessità. Le afflizioni sono necessarie, ma luomo può vedere la loro necessità solo dopo una significativa purificazione di sé con il pentimento, lastinenza dai peccati e la lettura della Parola di Dio.

Perdonami. Che il Signore ti rafforzi, ti benedica e ti protegga da qualsiasi male.

 

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Riguardo al lavoro interiore ti dico: non darti nessun grande compito, non mettere alcuna scadenza, ma trattieniti sempre e in tutto dal male, dalle violazioni esterne o interne dei comandamenti e sforzati di fare il bene, cioè, anche se con grande sforzo e lotta, ma cerca di non fare come vuoi tu, ma come ordina il Signore nei santi comandamenti. Non a caso si dice: Il Regno di Dio si ottiene con lo sforzo. A questo comportamento se ne aggiunge un altro: la pazienza delle afflizioni e delle malattie.

Ti ha visitato una grande misericordia di Dio, che non vuole la morte del peccatore. Tu morivi spiritualmente, dopo la morte ti aspettava labisso dellinferno. Le parole non le sentivi, e comunque non potevi. Era necessario un mezzo forte, per staccarti dal percorso della perdizione. Il Signore è stato costretto a mandarti questo mezzo nella forma della tua malattia4. Quindi non lamentarti contro Dio, non scoraggiarti, ma ringraziaLo per la misericordia verso te e la preoccupazione per la tua salvezza. E stato detto nella Parola di Dio: perché il Signore corregge colui che Egli ama e percuote chiunque riconosce come figlio. E così, tu che sei vicino a Dio, non offenderLo con lingratitudine, la violazione dei Suoi santi comandamenti, il lamento.

Per ottenere una preghiera senza distrazioni bisogna essere umile davanti a Dio e alle persone e fare non pochi esercizi. Senza lumiltà luomo si distrarrà sempre. Ma non abbatterti e non disperarti, ma resisti, aspetta, ritieniti indegno di qualsiasi dono. In verità, tutti noi siamo indegni non solo di qualche particolare misericordia, ma indegni anche di pronunciare il nome di Dio.

Se ti sarà utile, allora il Signore prolungherà la tua vita per il tuo bene. La vita nel male è per lanima migliaia di volte peggio della morte, se lei non porta al Regno di Dio. Sono contento che tu hai vinto il tuo rancore verso me. Questo dà speranza, che tu con laiuto di Dio vincerai le influenze mondane che sono in te, influenze e tutto ciò che ci allontana da Dio. Vincerai così anche le altre passioni. Ciò non è facile, ma è lunico percorso verso la salvezza. Accusati sempre, dì a te stesso: Il Signore sa tutto, significa, che mi serve così, e ti calmerai.

Pregate per me, e anchio mi ricordo di voi nelle preghiere. Lavora. Non abbatterti, sopporta tutto, ringrazia il Signore per tutto.

 

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Voglio scriverVi riguardo alla Vostra frase L. ha rinviato parte dei suoi compiti, è diventato più facile; le lezioni di conteggio vanno avanti male. Mi ricordo che Vi avevo scritto qualcosa su questa materia. Vi scriverò unopinione non mia. Se tutti i comandamenti si racchiudono in due soli: nellamore verso Dio e il prossimo, mentre lamore si raggiunge con il compimento dei comandamenti dati nel Vangelo, allora bisogna anche ottenere la conoscenza di ciò, che porta al compimento di questi comandamenti con il percorso più corto e leggero. Per luomo mondano ci si può limitare allesercizio fisico, per chi cerca di più è necessario, a parte questo, lesercizio interiore.

Lo Stesso Signore in due parole ha indicato, in cosa esso consiste e che è particolarmente necessario nei momenti difficili: vegliate e pregate (Marco 13; 33). Non è detto di farlo ad orari specifici, ma sempre. Vegliare significa fare attenzione a sé stessi, ai propri pensieri, parole, sentimenti; controllarsi e tutto ciò che contraddice il Vangelo cacciarlo con la preghiera di Gesù, con la quale si compie la seconda parola. Se ci sarà questo atteggiamento, esso sostituirà tutto, anche se non si escludono altri mezzi per il sollievo. Lincessante sollecitazione di sé alla preghiera di Gesù è la miglior dimostrazione che luomo vuole essere con il Signore, vuole compiere il Suo comandamento.

Addirittura, durante la messa il pubblicano ha pronunciato solo cinque parole e se nè andato giustificato. I Santi Padri dicono che tutte le preghiere si possono sostituire con la sola di Gesù.

Il corretto esercizio di questa preghiera ci sarà, quando essa si unirà inseparabilmente con il pentimento e ci sarà sentimento di cuore contrito per la propria indegnità, peccaminosità e coscienza della continua violazione dei comandamenti del Vangelo. Con questo sentimento di cuore contrito era la preghiera del pubblicano. Tenetelo presente. Non la ripetizione della preghiera di Gesù con la voce dà il risultato, ma la preghiera come uneffusione di un cuore contrito, allora lei presto farà sentire lintenerimento, scalderà il cuore, e da questo la facilità di fare la preghiera e così via. Limpegno costante dellosservazione dei comandamenti evangelici dentro e fuori di sé, la veglia e la contrita preghiera di Gesù ecco larma invincibile, disponibile, anzi, io dico, lunica disponibile per il nostro tempo. Questo atteggiamento mantiene luomo sempre nella tensione spirituale, non lega né con i libri, né con le condizioni dalloggio, addirittura neanche con la salute. E disponibile ovunque, sempre (tranne solo quando ci si immerge in qualche attività, che necessita di tanta attenzione).

Vi auguro di capirlo e abituarVi. Stabilitevi una piccola regola, disponibile secondo le Vostre circostanze e forze, e nel tempo rimanente, giorno e notte, sempre, se possibile, fate la regola del Signore Gesù Cristo: vegliate e pregate, poiché con questosservazione potrete evitare tutte le calamità che si avvicinano, materiali e spirituali.

 

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Perdonami che io, ricevuta la tua preziosa lettera, non ho risposto a lungo. Mi sento debole, i pensieri sulla morte non si allontanano da me. Penso che se vivrò fino al 1963, non lo sopravvivrò. Per me personalmente, la morte è desiderata. Io so che cè la vita oltre la morte, che cè la misericordia di Dio verso noi, per chi crede nel Signore Gesù Cristo cè lindubbia speranza di entrare nella vita beata, e non in quella straziante.

Le percezioni religiose non sono psicologismo, ma sono anche reali, come reali sono le percezioni del mondo fisico. La vita terrena non è stata data per il godimento, ma per la conoscenza di sé e di Dio. Luomo nel corso della vita terrena, deve fermamente e irreversibilmente decidersi verso il bene o il male, verso Dio o il diavolo. Chi cerca Dio e la Sua verità troverà Dio e la nuova vita qui, sulla terra, inizialmente, e dopo la morte in tutta la sua pienezza. Legoista, che cerca sulla terra solo i piaceri troverà il diavolo, e dopo la morte, essendo conforme con la propria anima a lui andrà nel regno del diavolo, allinferno, in compagnia di veri egoisti e criminali. Il nostro futuro destino è nelle nostre mani Perdonami se forse scrivo ciò che non serve. Mi dispiace che non sono venuto da Voi questa estate e non Vi ho visitato.

Vorrei essere più lontano da questa vita, dallo spirito di questo mondo. Questo spirito si è impossessato di tutta lumanità. Solo stando in disparte si può vedere e sentire tutto labominio e lorrore di questo spirito. Ora sono poche le persone, che potrebbero liberarsi dalle influenze dello spirito maligno su di loro. E orribile! Dicono che la rana, una volta incontrati gli occhi del serpente, non può staccarsi da loro, grida dalla paura, ma non può fuggire, ma anzi si avvicina al serpente, finché non gli finisce nelle fauci.

Nelle preghiere serali ci sono queste parole: Toglimi Signore, dalla bocca del funesto serpente, che vuole divorarmi e farmi scendere allinferno da vivo.Questo è scritto per esperienza. Quelli che si trovano nella sfera dinfluenza di questo spirito non sentono questo, e non credono a chi si è già liberato da esso.

Che il Signore Vi benedica, Vi protegga da qualsiasi male e che dopo la morte Vi conduca alla beatitudine eterna. Può essere che ci vedremo nellaltro mondo.

Scegliete Dio, allontanatevi dal diavolo con lanima e con i fatti, affinché il Signore dica anche di Voi: Colui che viene a Me, Io non lo caccerò fuori. 



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